Il progetto per il laboratorio artistico “I Ragazzi, il Mare e la Vela” condotto dalla Prof.ssa Mazzei Franca, si è svolto presso la sede centrale della S.S.S. di I grado “C.E.Gadda” nell’a.s. 2012/2013, ha dato risalto allo studio delle tematiche relative all’Ecologia, in particolare al rispetto e alla tutela dell’Ambiente, attraverso il riciclo di materiali facilmente reperibili. Nell’attività di laboratorio è stato realizzato un modello di barca a vela, di limitate dimensioni, con l’utilizzo di materiali di riciclo come lattine, legno, rete metallica, giornali, tela,ecc.. Hanno preso parte al Laboratorio alcuni alunni delle classi: 3°A – 2°A - 2°B – 2°C – 1°C e 2°I (sede Succursale). Le linee progettuali attuate hanno potenziato le abilità espressive e creative, attraverso l’operatività e la sperimentazione di nuove tecniche ed hanno consolidato la capacità e la consapevolezza di interagire nel lavoro di squadra.
Blog didattico delle classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado "Carlo Emilio Gadda" di Quarto, Napoli
Visualizzazione post con etichetta Arte e Immagine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arte e Immagine. Mostra tutti i post
domenica 30 giugno 2013
Restauriamo ad arte : la pittura inganna lo sguardo
Il progetto “Restauriamo ad arte: La pittura inganna lo sguardo” della Prof.ssa Mazzei Franca, svoltosi presso la sede centrale della S.S.S. di I grado “C.E.Gadda”, nell’a.s. 2012/2013, ha riguardato il restauro artistico dei trompe-l’oeil già presenti, ed ha avuto come protagonisti alcuni alunni delle classi: 3°B – 2°A -2°B – 2°C. Le linee progettuali attuate hanno potenziato le abilità espressive attraverso l’operatività e la sperimentazione di nuove tecniche ed hanno consolidato la capacità e la consapevolezza di interagire nel lavoro di squadra.
giovedì 16 maggio 2013
ARTE E IMMAGINE
Gli alunni della II L con la loro insegnante di arte, la prof.ssa Lo Sterzo, hanno realizzato questi mosaici. In un video ci mostrano i loro capolavori !
mercoledì 31 ottobre 2012
HALLOWEEN
Lasciati stregare dalla fantasia di…Halloween!
Gli alunni di I, II e III della S.S.S. di 1°grado, sede centrale “C. E. Gadda” hanno partecipato con i loro lavori creativi alla “mostra” di manufatti realizzati con materiali riciclati, in prevalenza “carta e cartone”, ispirandosi all’antica festa popolare di Halloween per dare spazio alla fantasia.
Un po’ di storia
Festa di origine pre-cristiana, tipicamente americana e canadese, corrispondente alla vigilia della festa cristiana di Ognissanti, viene celebrata nella notte del 31 ottobre.
È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno. In America questa usanza nasce dall’idea che in quella notte, i defunti vagano per la terra con dei fuochi in mano cercando di portare via con sé i vivi; mentre questi ultimi, utilizzando una faccia orripilante con un lume dentro, cercano di ingannare i morti tenendoli lontani. La festa, nel tempo, è stata condivisa da diversi paesi europei ed anche se da tempo, è molto diffusa in America, la sua tradizione è stata importata da immigrati europei. L’uso di zucche e, più spesso in Europa, di rape vuote illuminate da candele, risulta molto comune in alcune località italiane come il Piemonte, il Friuli la Campania, l’alto Lazio, l’Emilia Romagna. La fantasia poi, ha inserito l’immagine delle streghe, di case e castelli stregati e infestati da fantasmi, di scheletri, di ragni e ragnatele e di pipistrelli, che intervengono per rendere più “spettrale” la festa!
È usanza ad Halloween intagliare zucche con volti minacciosi e porvi una candela accesa all’interno. In America questa usanza nasce dall’idea che in quella notte, i defunti vagano per la terra con dei fuochi in mano cercando di portare via con sé i vivi; mentre questi ultimi, utilizzando una faccia orripilante con un lume dentro, cercano di ingannare i morti tenendoli lontani. La festa, nel tempo, è stata condivisa da diversi paesi europei ed anche se da tempo, è molto diffusa in America, la sua tradizione è stata importata da immigrati europei. L’uso di zucche e, più spesso in Europa, di rape vuote illuminate da candele, risulta molto comune in alcune località italiane come il Piemonte, il Friuli la Campania, l’alto Lazio, l’Emilia Romagna. La fantasia poi, ha inserito l’immagine delle streghe, di case e castelli stregati e infestati da fantasmi, di scheletri, di ragni e ragnatele e di pipistrelli, che intervengono per rendere più “spettrale” la festa!
Benchè molti credano che la tradizione del trick-or-treating, cioè di “dolcetto o scherzetto” sia tutta un’invenzione commerciale, tale rituale ha origini celtiche. Infatti, i Celti, all’incirca dal 2300 a.C, festeggiavano la fine dell’estate con Samhain, il loro capodanno, durante il quale i Druidi accendevano e spegnevano tutti i focolari del sacro falò. Durante tale festa, il velo che divideva i viventi dalla terra dei morti (Tir na n’Og) si assottigliava, così i vivi potevano accedervi. E siccome i celti non temevano gli spiriti, lasciavano per loro del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi. In compenso però temevano molto le invidie e i rancori di creature come fate, elfi e demoni, i quali, secondo le leggende, si divertivano a fare scherzi anche pericolosi agli umani. Molto probabilmente, deriva da questa leggenda l’usanza, divenuta poi solo dei bambini, di travestirsi come a Carnevale.
Iscriviti a:
Post (Atom)